Miss GNAM | Bellezze in mostra
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Miss GNAM | Bellezze in mostra

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Partecipate anche voi all’elezione di Miss e Mister Galleria Nazionale, da oggi la finale entra nel vivo. Non è miss Italia, non è un concorso di bellezza di persone in carne e ossa e nemmeno uno spettacolo in stile Sanremo o X Factor.

La gara però è vera e si terrà dal 21 febbraio al 27 marzo nel salone centrale di quella che un tempo si chiamava Galleria Nazionale d’Arte Moderna a Roma e ora soltanto Galleria Nazionale. Sono 18 i ritratti maschili e 18 quelli femminili i selezionati dal pubblico durante una prima fase di voto online. Saranno esposti fino al 27 marzo, si tratta di opere realizzate da grandi artisti come Giorgio De Chirico, Vincent van Gogh, Umberto Boccioni, Michelangelo Pistoletto, o Amedeo Modigliani.

I visitatori potranno votare i loro miss e mister Galleria Nazionale con il voto online sul sito oppure inserendo la scheda nelle apposite urne nel Salone Centrale.

Il 27 marzo 2017 si terrà il Gran Finale con la proclamazione di Miss e Mister Galleria Nazionale 2017. I due vincitori saranno i testimonial della Galleria Nazionale per tutto il 2017.

Ce la sta mettendo tutta Cristiana Collu per restituire ruolo e pubblico alla Galleria Nazionale che dirige da un anno e mezzo, fu una delle protagoniste della prima ondata di nomine del nuovo corso nella gestione dei musei voluto dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini. Aveva il mandato di rinnovare e di riportare visitatori nelle sale dell’unico museo italiano dedicato per intero all’arte moderna. Lo sta onorando con idee e provocazioni che stanno creando non pochi malesseri nel mondo degli addetti al settore ma che stanno anche facendo avvicinare alla Galleria un pubblico diverso.

La mostra «Time is out of joint» ha ricollocato in un ordine diverso le opere all’interno delle sale, molto criticato da chi preferiva l’ordine precedente, ma ha fatto raddoppiare i visitatori nell’ultimo trimestre passati dai 28.532 degli ultimi tre mesi del 2015 ai quasi 55mila dello stesso periodo del 2016.

Si vedrà ora il risultato ottenuto dal «Beauty Contest» inventato dall’artista Paco Cao che non è solo una provocazione come gli ambienti più conservatori dell’arte vanno sostenendo. «I miei progetti – spiega – sfidano i confini tra alta e bassa cultura. La mia pratica artistica cerca di dare una prospettiva inaspettata che riflette la società contemporanea e stabilisce una forte interazione tra arte, contesto e pubblico. Questo progetto intende fondere le procedure dell’arte contemporanea con i meccanismi della cultura pop».

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