Leonardo Sinisgalli e la poesia di Montemurro

Eccoci di fronte alla Casa delle Muse, Montemurro, alta Val d’Agri, Basilicata piena!
Cos’è la casa delle Muse? È un Palazzetto di fine ‘800 nel centro del paese oggi utlizzato come “casa museo” in omaggio a Leonardo Sinisgalli (anche se a dire il vero la casa natale di Leonardo si trova dall’altro lato della stradina) e sede della fondazione a lui dedicata.
Non mi perdono l’ignoranza di non sapere minimamente chi sia Leonardo Sinisgalli, così entro, e vengo subito accolto da un ambiente caldo (siamo a luglio) dove si respira qualcosa di straordinario. E ci metto poco a scoprire che Leonardo Sinisgalli era proprio una artista straordinario.
Una ragazza (grazie Veronica) gentilmente ci conduce all’interno di questo personaggio, elencandone una ad una quelle che oggi chiameremmo skills. Tutto ciò che è stato in grado di fare in vita il lucano venuto da un paesino sperduto.
Quindi per i pochi che non lo conoscono ancora, vorrei parlarvi un po’ di lui.

Notizie biografiche ne trovate tante in rete, della sua nascita, nel 1908 a Montemurro (Potenza), dei suoi sei fratelli e del suo prematuro allontanarsi dal paese per compiere i primi studi presso i Salesiani di Caserta, a soli 10 anni.

A noi hanno sempre appassionato quelle figure che non si sono fermate ad una singola esperienza, ma che siano approdate a diverse discipline, mischiandole creando una personalità fuori dal comune, e sicuramente Leonardo Sinisgalli è una di queste.

Studia Matemetica e Fisica a Roma con maestri eccezionali per poi passare alla Scuola di Applicazione degli Ingegneri. Nel mentre non perde tempo, e conosce i primi poeti-studenti, e pittori, e letterati (Ungaretti, Cecchi, Quasimodo, Zavattini, solo per citarne alcuni). Rifiuta persino di entrare a far parte dei “ragazzi di via Panisperna” nonostante più volte sollecitato da Enrico Fermi, che definì addirittura Sinisgalli “il più grande fisico italiano dopo Galileo”.

Comincia quindi a scrivere per quotidiani e riviste autoriali dell’epoca come Il Roma della Domenica (rivista napoletana a scapito del nome…), L’interplanetario e, una volta approdato a Milano, L’Italia letteraria e La Lettura.
Proprio a Milano ebbe al fortuna di suscitare l’entusiastico interesse di Ungaretti e Zavattini che riuscirono a far pubblicare alcune sue poesie sul Corriere della Sera. Fu l’inizio delle decine e decine di pubblicazioni che Sinisgalli ci ha lasciato, spaziando tra la matematica, la geometria, la sociologia, la toponomastica, la poesia. In poche parole scienza, filosofia e poesia miscelate ad arte trovano il loro sfogo naturale in edizioni curatissime che abbiamo avuto la gioia di vedere con i nostri occhi.

leonardo sinisgalli

Riesce col tempo a stabilizzare la sua condizione economica a Milano, dapprima precaria, realizzando anche i primi lavori da pubblicista e art director per riviste del calibro di Casabella, Domus, Sapere.. Sempre a Milano Sinisgalli frequentò quella élite artistica composta da Persico, Terragni, Pagani, Munari, Ponti (col quale pubblicò Ritratti di macchine… favoloso) e proseguì la stesura delle 18 poesie nel 1936, (all’epoca della carta razionata, ed infatti questo libriccino misura appena 7,5 x 9,5 cm) poesie che imposero l’attenzione di Croce e De Robertis che le utilizzò sul numero uno di “Letteratura”.

Sono questi gli anni in cui il lavoro da pubblicista darà le maggiori soddisfazioni a Leonardo, assunto prima dal gruppo Pirelli, poi da Adriano Olivetti, che lo vuole come Art Director nella sua azienda per oltre 2 anni.  All’interno della Casa delle Muse si trovano infatti anche numerosi poster e litografie dei suoi lavori pubblicitari, per Olivetti, Alitalia, Pirelli, per i quali fondò e diresse anche le House Organ. Transumò ancora tra Montemurro, Roma e Milano sempre impegnato nei suoi progetti artistici filosofici e matematici, fino ad escursioni nel mondo del cinema. Leonardo Sinisgalli infatti amava l’attività documentaristica; arrivò anche a vincere due edizioni della Biennale di Venezia con i cortometraggi Lezioni di Geometria e Millesimo di millimetro, rispettivamente nel 1948 e 1950.
Nel 1952 vide l’ingresso, insieme a Luraghi, in Finmeccanica, visse da protagonista gli anni al servizio della multinazionale, fondò Civiltà delle macchine, la prestigiosa rivista aziendale e la diresse fino al 1958. Il resto su Leonardo Sinisgalli scopritelo voi, trovate un sacco di notizie interessanti in rete (consiglio il sito della Fondazione, molto curato e completo).

leonardo-sinisgalliTorniamo al luogo fisico che ci ha fatto scoprire questo genio, la Casa delle Muse appunto, qualcosa che non ti aspetti da un paesino sperduto come Muntemurro, dove immagini che l’emigrazione abbia sfiancato gli animi dei pochi abitanti rimasti, che invece con una competenza che poco ha da invidiare a musei ben maggiori, si sono dati da fare per creare questo luogo a memoria del loro più illustre concittadino. Oltre alla biblioteca del “poeta ingegnere”, ricostruita in una delle sale e che annovera oltre 2.000 volumi, la sua scrivania e il celebre ritratto realizzato da Maria Padula, sono attualmente visitabili le mostre: “La soffitta di Sinisgalli”, sul materiale (documenti, oggetti volumi ecc.) ritrovato in cantina e in soffitta; “Intimo Sinisgalli”, sul fondo acquisito dalla Fondazione da Agnese De Donato (30 disegni, fotografie, manoscritti e poesie inedite) ed “Elogio dell’Entropia” sul ritrovamento di 42 carte assorbenti, di notevole interesse artistico. ‘Sti ragazzi realizzano mostre, eventi, presentano libri, fanno conferenze… e non siamo a Roma o Milano, siamo a chilometri e chilometri dalla sedicente civiltà organizzata. Fai un giro per il paesino e ti spiazza la concretezza, l’accoglienza senza eguali di queste genti che ogni giorno fanno i conti con 3 bar, una pizzeria e un tabaccaio che vende anche lavatrici. Che il cinema più vicino mi dicono sia a 80 km, che hanno un lago artificiale da mozzare il fiato, ma non ci possono fare il bagno. E poi il petrolio a due passi, con tutte te le sue conseguenze.
Insomma, se vi capita di andare in Basilicata, non fermatevi solo a Matera, Metaponto o qualche altra località conosciuta, ma cercate, prendete strade poco percorse, sfidate la sorte e sarete ripagati dalla genuinità di una splendida regione che vive, lavora, sogna tra le montagne e il mare.

Ps. veniamo anche a sapere che tal Leonardi Sinisgalli era amico di Faustroll