Genesis P-Orridge | Il diritto alla libertà

Durante le sue progressive trasformazioni, la lingua italiana ha lasciato per strada un elemento essenziale che il latino possedeva: il pronome neutro.

L’inglese, invece, l’ha conservato, rendendo sicuramente più agevole la vita a chi volesse descrivere Genesis P-Orridge.

Le notizie in inglese parlano anche di “loro”; nel corso della storia di questo personaggio incredibile, coraggioso e multiforme si capirà perché, da un certo momento in poi, il pronome personale in terza persona plurale si adatti perfettamente a Genesis P-Orridge.

Manchester, città di nascita di Neil Andrew Megson, è un luogo dal fascino rude e pervaso da una sorta di genius loci.

La severità delle linee architettoniche, le fabbriche dismesse, gli oscuri mattatoi in disuso hanno probabilmente favorito la nascita di un tipo peculiare di sonorità e di immagine ad essa strettamente legata.

Neil nasce nell’immediato dopoguerra, nel 1950, in un sobborgo di Manchester, Victoria Park – Longsight.

Il padre Ronald, rappresentante di commercio, è batterista in una jazz band e recita in una compagnia di repertory theatre, un genere in voga nei Paesi anglosassoni, soprattutto nei piccoli centri, che consiste in un repertorio fisso di testi teatrali messo in scena da una compagnia stabile; la madre, Muriel, proviene da Salford, sobborgo che, nuovamente, rafforza il concetto di genius loci, essendo fortemente legato alla storia di Ian Curtis e dei Joy Division.

Una caratteristica che unisce le biografie di alcuni dei personaggi più significativi della storia della musica alternativa può essere rintracciata nel rapporto con le famiglie d’origine. Neil Megson, James Osterberg, John Lydon probabilmente non sarebbero diventati Genesis-P Orridge, Iggy Pop, Johnny Rotten se non avessero avuto fin da bambini il sostegno, o semplicemente la non interferenza dei genitori nelle proprie ambizioni artistiche.

A volte è vero anche il contrario, ma nel caso di questi tre in particolare il tratto comune è appunto la buona relazione con i genitori fin dall’infanzia.

Ronald Megson, a causa del suo lavoro, è spesso soggetto a trasferimenti; la famiglia va a vivere, quando Neil è ancora bambino, vicino Epping Forest, luogo affascinante e misterioso che ne influenzerà l’immaginario.

Epping Forest era ancora un posto incontaminato dall’altra parte della strada, e in giro potevi sempre vedere scoiattoli, conigli e cervi. Al mattino, mia madre mi accompagnava a piedi a scuola. Ci mettevo circa dieci minuti a percorrere un sentiero fatto di impronte umane e orme di cervo. C’erano pozze, stagni pieni di rane, ombre profonde. Era un posto magico e, come in seguito ho appreso, il posto preferito per stupri, esibizionismo e per sbarazzarsi dei cadaveri.

Nel 1964 Ronald, il padre di Neil, diventa responsabile di area per una ditta di pulizie e manutenzione, e Neil viene perciò iscritto alla  Solihull School, un istituto privato nel Warwickshire.

I quattro anni di scuola superiore sono definiti da P-Orridge come “fondamentalmente quattro anni di tortura fisica e mentale”, ma anche un periodo in cui inizia l’interesse per l’arte, l’occultismo e le avanguardie. Passioni di questo genere rendono di solito piuttosto impopolari, negli anni del liceo; Neil, infatti, è vittima di bullismo scolastico, e il suo rifugio diventa il dipartimento di Arte.

Frequentando il dipartimento, Neil fa amicizia con Ian “Spydeee” Evetts, Barry “Little Baz” Hermon e Paul Wolfson, tre compagni di scuola che hanno in comune con lui l’interesse per le arti, la letteratura e la poesia. Tra loro avvengono regolarmente discussioni su libri e musica, e sviluppano un interesse per Aleister Crowley (il fondatore dell’occultismo), William S BurroughsJack Kerouac and Allen Ginsberg e per la musica di Frank Zappa, Fugs e Velvet Underground.

In questi anni, incoraggiata dalle letture sull’argomento, nasce la passione di Neil per l’occultismo, che lo porta ad affermare che sua nonna fosse una medium.

Nel 1965, Neil fonda la sua prima band, i Worm, in cui compare anche la sua ragazza, Jane Ray. La band nasce all’influenza del libro di John Cage Silence: Lectures and Writings.

Con gli altri membri della band, (gli inseparabili Evetts, Hermon, Wolfson e Winstanley) inizia anche la produzione di una rivista underground, Conscience, nel 1966. Alla rivista era stata impedita la vendita all’interno della scuola perché molto critica nei confronti della dirigenza; Conscience si diffonde così appena fuori ai cancelli dell’istituto. In quello stesso anno, influenzato dai racconti giornalistici della favolosa Swinging London che impazzavano in quegli anni, Neil organizza il suo primo happening, fingendo di organizzare un semplice ballo scolastico.

Avendo ricevuto un’educazione cristiana di stampo anglicano, Neil diviene segretario del Christian Discussion Circle (Gruppo Cristiano di Discussione), cui dà un’impostazione aperta anche ad altre posizioni ideologiche. Dopo aver iniziato a dare una mano ai corsi scolastici domenicali, Neil abbandona l’organizzazione cristiana.

L’asma lo fin dall’infanzia, e i medicinali a base di cortisone e steroidi gli provocano come effetto collaterale un’atrofia delle ghiandole adrenaliche. Il medico gli proibisce di prendere ancora steroidei, e a 17 anni il ragazzo viene ricoverato per un grave collasso. Durante il soggiorno in ospedale, Neil decide di dedicare la sua vita all’arte e alla scrittura.

Gli happening tuttavia continuano, nonostante i problemi fisici: con il collettivo chiamato The Knights of the Pentecostal Flame, il 1 giugno 1968 Neil dà vita ad un evento intitolato Beautiful Litter (Bellissima Spazzatura). In una piazza di Solihull, lui e due suoi amici consegnano ai passanti fogli con su scritto fleece, rainbow, silken, white, flower, dewdrops (vello, arcobaleno, setoso, bianco, fiore, gocce di rugiada). Neil dichiara ai giornalisti del quotidiano locale che riportano l’evento l’intento dei Knights (Cavalieri) di voler dar vita a “una rivoluzione artistica a Solihull, rendendo le persone coscienti della vita attorno a sé, della sua essenza di bellezza e serenità.”

Intanto, nell’estate del 1968, la band di Neil, i Worm, si appresta a registrare il suo primo e unico disco, Early Worm. La registrazione avviene nella soffitta della casa dei genitori di Neil; il disco viene dato alle stampe nel novembre successivo al Deroy Sound Services di Manchester, in una sola copia. I Worm registreranno anche dell’altro materiale per un secondo album,  Catching the Bird, che non verrà mai stampato.

Nel settembre 1968, Neil inizia il corso di laurea in Scienze Sociali e Filosofia all’Università di Hull. La scelta ricade su questa specifica università, nelle parole di Neil, nel tentativo di studiare “nell’ateneo più banale, più vicino alla classe operaia e meno elitario possibile: una semplice edificio di mattoni rossi” (l’originale inglese è un piccolo gioiello di sistesi e British humour: “the most ordinary non-elitist, working-class, red brick university”). Neil, tuttavia, non gradisce il corso scelto, e prova – ugualmente senza successo – a seguire i corsi di Lingua e Letteratura Inglese.

Il nome della band Worm ricorre intenzionalmente nella vita di Neil: stavolta diventa la testata di una rivista studentesca, fondata con un gruppo di amici, la cui principale caratteristica è la totale assenza di controllo redazionale ed editoriale: chiunque può pubblicare ciò che trova nella buca dei suggerimenti del giornale, anche le istruzioni per una bomba molotov fai-da-te.

La rivista esce con tre numeri tra il 1968 e il 1970 prima che la pubblicazione venga proibita dall’Unione degli studenti, con accuse di oscenità. Neil, durante gli anni universitari, sviluppa un crescente interesse per la poesia e vince nel 1969 la Hull University Needler Poetry Competition, una competizione poetica nella cui giuria figura Philip Larkin, all’epoca capo bibliotecario dell’Università. Oltre alla composizione poetica, Neil svolge un’intensa attività politica radicale all’interno dell’ateneo, partecipando attivamente alle occupazioni dal 1968 e cercando, un anno dopo, di documentarle con un film che però non potrà essere realizzato per mancanza di partecipanti nelle scene corali.

Il 1969 segna il definitivo abbandono dell’Università da parte di Neil, che si trasferisce prevedibilmente a Londra,  dove si unisce alla Transmedia Explorations, un collettivo che viveva in una comune autogestita a  Islington Park Street, nella parte nord della città. Il gruppo, fondato dall’artista David Medalla con il nome di Exploding Galaxy, aveva guidato la scena hippy londinese fin dal 1967, ma era stato parzialmente smembrato da una serie di raid della polizia e danneggiato da un procedimento giudiziario. Tra i componenti della comune, Neil è particolarmente colpito da Gerald Fitzgerald, un artista cinetico, i cui lavori ne influenzeranno il percorso successivo.

La comune Transmedia Explorations  era retta da un severo regime che aveva lo scopo di liberare i suoi membri dalla routine, dalle abitudini e dai comportamenti convenzionali: ad esempio, non si poteva dormire nello stesso posto per più di una notte, gli orari dei pasti erano del tutto irregolari e gli abiti erano conservati in una cesta comune, dalla quale i membri sceglievano qualcosa di diverso ogni giorno. Neil si ferma nella comune tre mesi, poi se ne va, in disaccordo con i privilegi accordati ai leader della comune.

Secondo Neil, inoltre, il collettivo non dà alcuna importanza all’uso controculturale della musica, di cui lui intuisce invece il potenziale. Quest’ultimo aspetto contiene in sé il nodo seminale di tutta la successiva esperienza artistica di Neil/P-Orridge.

In questo senso, la breve esperienza nella comune, sebbene negativa, ne costituirà in nuce l’avvio del l percorso artistico.

Secondo le parole di Simon Reynolds, autorevole critico musicale inglese che nel suo documentato saggio Post Punk 1978-1984 (ISBN Edizioni, rist. 2010) tratta diffusamente di Genesis P-Orridge, l’esperienza in Transmedia e in particolare le tecniche di decondizionamento non hanno solo reso possibile l’esperienza di “arte totale”, che coinvolgeva ogni aspetto dell’esistenza quotidiana, ma hanno dato il via alla costante ricerca di un “sé” autentico che ha fondato e pervaso tutta la produzione artistica di P-Orridge.

Dobbiamo trovare metodi per infrangere i preconcetti, le forme di accettazione e le aspettative acritiche che ci rendono, entro i nostri modelli artificiali di comportamento, così vulnerabili al Controllo”.

Dopo l’esperienza di Londra e di Transmedia, Neil/P-Orridge torna a Hull, dove forma un proprio collettivo artistico, i COUM Transmission, e inizia una storia con Christine Carol Newby, che acquisirà il nome d’arte di Cosey Fanni Tutti, probabile trascrizione fonetica del “Così fan tutte” mozartiano.

La nascita del COUM è avvolta nella leggenda: P-Orridge racconta che, partito da Londra, ha girato la Gran Bretagna in autostop prima di raggiungere i genitori nella loro nuova casa e offrendosi di lavorare come impiegato di suo padre. Durante una gita con i genitori nel Galles, P-Orridge è sul sedile posteriore quando (parole sue) “sono uscito/a dal mio corpo, ho sentito delle voci e visto il simbolo COUM, infine udito le parole ‘COUM Transmissions‘.” Quella stessa sera, di ritorno dalla gita, riempie tre taccuini di pensieri e idee.

Il collettivo COUM Transmissions si incontra in un magazzino dismesso, dove inizia a improvvisare un rock del tutto sui generis: totalmente privi di tecnica musicale e improvvisativa, P-Orridge e gli altri percuotono strumenti improbabili come violini rotti o più convenzionali come pianoforti e bassi elettrici. Le influenze “storiche” di P-Orridge – John Cage, Fugs, Velvet Underground – riemergono nella concezione che “il futuro della musica risiede nei non musicisti”.

Questo tipo di sperimentazione anticipa il punk ma nello stesso tempo va ben oltre: se nel punk (che esploderà pochi anni dopo) sono necessari almeno tre accordi per mettere su una band, per i COUM Transmission la regola dei tre accordi non vale. Nei primi anni ’80, a Berlino Ovest, si assisterà allo stesso, identico processo di spoliazione dei fondamentali della musica rock da parte degli Einstürzende Neubauten.

Grazie inoltre all’“arte totale” esperita di P-Orridge a Londra, i concerti del COUM Transmission sono vere e proprie performances, corredate prima di costumi e arredi scenici, poi di installazioni. Un ulteriore, importante punto di riferimento concettuale per il COUM sono il Fluxus, un movimento degli anni ’60 che comprendeva artisti internazionali e si era dato l’obiettivo, attraverso performance provocatorie, di combattere l’arte praticandola, e l’Azionismo viennese, i cui artisti si dedicavano a performance che comprendevano l’automutilazione.

P-Orridge e Tutti scoprono incidentalmente che l’Arts Council (fondo che finanzia i progetti artistici in Gran Bretagna) può sovvenzionarli se denominano “performance artistiche” e non “concerti rock” le loro attività. Nel 1972 il COUM inizia così un tour in Gran Bretagna ed Europa con uno spettacolo intitolato The Alien Brain, disturbante e ricco di pratiche sessuali e fisiche estreme.
Alla fine del 1973, il COUM si sposta a Londra, nel seminterrato di una fabbrica dismessa dell’East End, e nuovi membri si affacciano nella vita del collettivo: Peter Christopherson, dall’evocativo soprannome di Sleazy (squallido), nel 1974 e Chris Carter, nel 1975. Il primo è attirato dall’estremismo sessuale delle performance del COUM ed è un valente grafico, collaboratore di una società, Hipgnosis, creatrice di materiale prog-rock super stravagante; il secondo è un esperto di illuminazione per spettacoli e più tardi di sintetizzatori.

Entrambi, Sleazy e Chris, confluiranno nella line-up originaria dei Throbbing Gristle.

L’idea coerente e scioccante di arte che P-Orridge ha in mente lo spinge a estendere le ambizione del COUM oltre l’ambiente artistico alternativo, che già accoglie con grande entusiasmo e profluvio di inviti le performance del collettivo.

P-Orridge non è interessato allo scontato consenso dell’ambiente cui appartiene: ciò che gli interessa è irrompere nella cultura pop, secondo il dettame di Warhol che considerava pubblicità e aggressività degli strumenti artistici.

L’irruzione avviene, eccome: nel 1976 il COUM dà vita a un nuovo esperimento, chiamato Throbbing Gristle, che nello slang dello Yorkshire significa “pene eretto”. La formazione, composta da P-Orridge, Tutti, Carter e Sleazy, applica di nuovo il concetto di “arte totale”, stavolta alla musica: la forma canzone, la melodia, l’armonia, la ritmica sono completamente rigettate a favore del suono puro, totale, assoluto.

L’idea è di essere penetrati, trapassati dolorosamente e totalmente dal suono.

I Throbbing Gristle esordiscono durante la festa inaugurale di Prostitution, una mostra del COUM che rappresenta non solo l’ultimo momento di vita del collettivo, ma anche il capolavoro della loro attività continua di provocazione. La mostra si svolge all’Institute of Contemporary Arts, nel cuore di Londra, vicino alle sedi istituzionali di Buckingham Palace, Camera dei Comuni e National Gallery. Contenuto principale dell’evento, la raccolta fotografica delle pose di Cosey Fanni Tutti per diverse riviste porno, insieme a una serie di tamponi usati che fa bella mostra di sé.

Il mondo della cultura “alta” è profondamente scandalizzato: il tempio perbene delle Arti, a due passi dalla casa della Regina, profanato da tampax, punk e pornografia.

L’Arts Council impallidisce per aver sovvenzionato tale scandalo, il caso arriva addirittura in Parlamento e per tutta risposta i Throbbing Gristle (creatura nella quale il COUM si è ormai trasformato) realizzano un divertente collage a imitazione della pagina di un qualsiasi tabloid moralistico da quattro soldi nel quale figurano da un lato l’indignatissimo deputato conservatore Nicholas Fairbairn e dall’altro Steve Severin e Susan “Siouxie Sioux” dei Banshees alla serata inaugurale della mostra. Il titolo del collage è, nella migliore tradizione della stampa scandalistica britannica, “These people are the wreckers of civilisation” (“Questi sono i demolitori della civiltà”).

L’esperienza dei Throbbing Gristle inizia provocando il punk, genere visto come ancora troppo musicale; ad alcuni punk tra il pubblico di uno dei primi concerti dei TG, P-Orridge grida provocatoriamente: “Non potete avere sia l’anarchia che la musica”; il concerto segue la migliore tradizione delle performance dei COUM, con Cosey che mostra le tette e P-Orridge che si versa sangue finto sulla testa.

P-Orridge, che non sa affatto suonare il basso, se ne appropria; Cosey, che detesta la chitarra, non impara alcun accordo ma si limita a glissare sulle corde con un bottleneck o a percuoterle, provocando rumori con l’aiuto di altri effetti.

L’improvvisazione è la principale caratteristica dei TG, che a parte rare tracce sonore preconfezionate non preparano mai nulla; i loro stessi concerti sono del tutto improvvisati, a iniziare dalla scaletta.

L’inizia degli anni ’70 e il flower power, che pure hanno necessariamente influenzato la formazione di P-Orridge, sono lontanissimi: il suono dei TG è brutale, fastidioso, disturbante, ossessivo, ricorda il rumore perenne dell’industria pesante. Spesso i TG non fanno altro che registrare i rumori dell’ambiente circostante, riproducendoli.

Il quartiere di Hackney in cui P-Orridge e gli altri vivono e creano è una zona abbandonata e pericolosa dell’estrema periferia est londinese, che attualmente sta vivendo un periodo di riqualificazione, ma che nella seconda metà degli anni 70 era cupa, squallida, devastata dalla disoccupazione e perfetto bacino di consensi per i neofascisti del National Front.

In questo ambiente nasce la pericolosa fascinazione dei Throbbing Gristle per alcuni contenuti, compresi quelli iconografici, del nazismo. Lo studio di registrazione della band viene chiamato Death Factory, sia perché è vicino a un cimitero in cui nei secoli addietro venivano sepolti i morti di peste, sia come allusione alle “fabbriche delle morte” naziste, i campi di sterminio. Il logo della loro etichetta, Industrial Records, era una foto di Auschwitz scattata da P-Orridge durante un viaggio in Polonia.

Il disco Music from the Death Factory, spiega P-Orridge a chi gli chiede il perché di questa attrazione morbosa verso le abiezioni naziste, è così intitolato perché “viviamo tutti nel nostro campo di concentramento…Il nostro messaggio è questo: fate attenzione, perché non c’è molta distanza tra l’uno e l’altro. La razza umana è la più masochista al mondo”.

I riferimenti al nazismo e allo sterminio permeano in modo ambiguo e inquietante molti lavori dei Throbbing Gristle; nel pezzo Zyklon-B Zombie, si provocano i punk di strada sostenendo che il vero atto punk sarebbe sniffare non la colla ma il gas usato nell’Olocausto, lo Zyklon-B, appunto; le copertine di altri singoli sono illustrate da immagini riferite allo sterminio. La provocazione dei TG è sempre molto studiata, sottile e per questo estremamente dolorosa: la copertina di Distant Dreams, Part Two mostra una serie di deambulatori sottratti ad anziani prigionieri dei campi, prima di essere condotti a morire nelle camere a gas. Il silenzioso, immobile mucchio di supporti medici dà un’idea di morte molto più definitiva e soffocante di qualsiasi pila di cadaveri.

Da parte della band non c’è alcun giudizio morale su queste e altre atrocità. I brani riportano tracce sonore di monologhi su dissezioni anatomiche o lamenti strazianti di vittime di ustioni o confessioni di assassini pedofili, ma senza che traspaia nessuna retorica. I fatti sono così, brutalmente esposti.

È indubitabile tuttavia l’attrazione dei TG verso i meccanismi che governano la pedofilia, lo stupro, la psicopatologia.

Alcuni testi che descrivono ad esempio omicidi a sfondo omosessuale camminano rasente il raccapriccio puro senza mai scadervi; altri sono francamente inascoltabili per quanto sono densi di particolari disgustosi, soprattutto per la sensibilità dell’epoca in cui sono apparsi.

Gli show di TG sono provocatori e violenti come i loro pezzi; addirittura, P-Orridge vorrebbe sperimentare sul pubblico l’effetto degli infrasuoni dopo essersi informato rispetto ad alcune ricerche militari che avevano evidenziato come alcuni tipi provocassero tremori incontrollati, vomito, convulsioni.

Dato che una band così concepita non ti dà mai quello che ti aspetti, a un certo punto i Throbbing Gristle escono con tutta una serie di singoli che sembrano addirittura pop, come ad esempio Hot on the Heels of Love o la melodica e autobiografica Weeping, in cui P-Orridge si riferisce al tentato suicidio dopo che Cosey lo aveva lasciato per Chris Carter.

L’aura tetra che aleggia sui TG si squarcia parzialmente quando si indovina la vera natura di P-Orridge, passionale ai limiti del tragico e, a detta di molti intervistatori, persona godibilissima ed estremamente gentile e autoironica.

Dopo questi esperimenti pop, comunque, continua l’esplorazione dei meandri più nascosti e inconfessabili della mente umana da parte dei Throbbing Gristle. Un ulteriore approfondimento di questo lato oscuro è dovuto alla frequentazione di P-Orridge con Monte Cazazza, un artista di san Francisco con cui stringe un sodalizio artistico e umano molto intenso in un periodo psicologicamente difficile, dopo la fine della relazione con Cosey.

Monte è fissato con l’immaginario militare, e presto coinvolge il gruppo (e di conseguenza anche il nucleo dei fans più fanatici, nell’accezione letterale del termine) a una conversione in senso paramilitare. Addirittura, i TG danno vita a un esperimento di psicologia totalitaria che li porta a perseguitare i vagabondi che “infestano” l’area dove la band vive: Subhumans, “Subumani” è uno dei pezzi nati da questa esperienza, rifacendosi ancora una volta alla terminologia nazista, così come Discipline.

Come poterono i Throbbing Gristle, creature degli anni Sessanta e dei relativi svariati movimenti di liberazione, soccombere a questa attrazione per il fascismo? In verità, esiste un’area scivolosa in cui l’anarchia (o almeno quella forma libertina e libertaria di anarchia che, più che nelle assemblee operaie, si esprime in un individualismo quasi solipsistico secondo il quale ciascuno di noi è un despota che insegue i propri desideri) vira curiosamente verso l’apprezzamento e l’affinità con certi aspetti del nazismo. Il punto d’incontro è quel versante gnostico del nazismo che riguardava il pagano e il primordiale.
(Simon Reynolds, Post-Punk 1978-1984).

L’amore mai sopito per l’occultismo porterà P-Orridge a costruire addirittura una pseudo forma di culto, Thee Temple of Psychic Youth, che aleggerà intorno al gruppo che formerà dopo i Throbbing Gristle, gli Psychic TV.

All’inizio degli anni ‘80, l’esperienza dei Throbbing Gristle si sta esaurendo, sia per motivi di tipo artistico che personale. P-Orridge è convinto che la band, che ha creato un genere dal nulla, debba terminare la propria vita creativa; inoltre, la fine della relazione con Cosey e il suo nuovo legame con Chris Carter procurano prevedibili (e umanissime) situazioni di tensione nel collettivo.

I Throbbing Gristle lasciano un’importante eredità, disseminando le proprie idee, permettendo la nascita di un nugolo di band e influenzando, come accennato più sopra, anche la scena musicale tedesca.

Portando con sé Sleazy, P-Orridge fonda nel 1981 gli Psychic TV.

Psychic TV

La band, ereditando le esperienze precedenti, oltre a suonare psichedelia, punk, elettronica e musica sperimentale, è anche coinvolta in performance di videoarte. Il nome Psychic TV nasce dalla convinzione di P-Orridge  che la TV di massa sia una forma di indottrinamento e controllo, ma può essere usata come “forma di magia esoterroristica” (P-Orridge) per combattere il sistema dall’interno.

Lo storico Dave Evans ha descritto gli Psychic TV come “una band dedita all’eclettismo musicale e agli esperimenti magici, essendo le loro performance (ab)uso rituale di campionamenti sonori e distruzione del linguaggio ordinario allo scopo di trovare il reale significato.”

Ancora una volta, l’attività decostruttiva imparata durante la prima esperienza londinese con Transmedia Explorations attraversa le esperienze artistiche di Genesis P-Orridge.

Il culto parallelo agli Psychic TV fondato da P-Orridge e denominato Thee Temple of Psychic Youth (TOPY), è oggetto di una persecuzione intentata da un gruppo di fondamentalisti cristiani, convinti che il Temple sia in realtà dedito a pratiche sataniche. Nel 1992, quando peraltro P-Orridge ha già abbandonato da un anno il culto, Channel 4 mostra un reportage in cui si dichiara che P-Orridge possieda del materiale pedopornografico, che mostra stupri rituali di bambini.

La polizia perquisisce l’appartamento di P-Orridge, sequestrando quintali di materiale artistico; P-Orridge, che in quel periodo è in Thailandia per un progetto contro la carestia, evita di tornare in Gran Bretagna sebbene si dichiari innocente, per timore di essere arrestato e perdere la custodia delle figlie.

L’esame del materiale proverà che i filmati non recano traccia di abusi su minori; i video mostrano dei rapporti sessuali rituali tra adulti, che fanno parte di una videoinstallazione. Channel 4, dopo la figuraccia e la mancanza di imparzialità di fronte alle pressioni dei gruppi religiosi cristiani, ritratterà le accuse.

Dopo questo grave episodio di intolleranza, la Gran Bretagna non è più un luogo in cui vivere serenamente; P-Orridge si trasferisce perciò a New York con la sua nuova moglie, Jaqueline Breyer detta Lady Jaye.

A New York inizia il grande progetto di trasformazione di entrambi: la pandroginia. Il termine, di etimo greco, è composto da tutto, uomo, donna.

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P-Orridge e Lady Jaye intendono trasformarsi l’uno nell’altra, attraverso una serie di interventi chirurgici che li renderanno identici, annullando le differenze sessuali.

“Abbiamo iniziato perché eravamo così pazzi l’uno dell’altra che volevamo proprio divorarci, l’uno voleva essere l’altra e contemporaneamente diventare una cosa sola. Compiendo questo atto, abbiamo scoperto che la cosa ci toccava profondamente, in modi che non ci saremmo mai aspettati. Eravamo davvero due parti di un tutto; la pandroginia era il tutto, e ciascuno di noi era la metà dell’altro.”

Genesis P-Orridge ha fatto altri milioni di cose, durante e dopo l’esperienza pandroginica, tra cui vincere una causa contro il produttore Rick Rubin, ma l’avvenimento che lo segnerà definitivamente sarà la morte della sua amatissima Lady Jaye, nel 2009, per un cancro.

Il tour degli Psychic TV viene comprensibilmente cancellato, e P-Orridge continua con le operazioni chirurgiche di trasformazione del suo corpo, iniziando a riferirsi a se stesso con il pronome “noi”, in onore alla memoria della moglie. In un’intervista, dichiara che senza di lei “È durissima. Lei avrebbe voluto che continuassimo, fino alla fine. Non era tipo da fermarsi quando le cose si complicavano.”

La morte di Lady Jaye segna per P-Orridge il ritiro dal mondo musicale.

Concludere questa lunga storia con la constatazione che l’amore assoluto a volte esiste è singolare, ma certamente è una conseguenza del concetto di libertà.

Genesis P-Orridge ha esercitato il diritto alla libertà fin da adolescente, sperimentando, esplorando abissi, scalando vette, diventando egli stesso Arte attraverso la costante ricerca del sé.

I suoni e i gesti disturbanti celano un uomo profondamente libero e sicuro, che ha prodotto arte, provocato e amato con una passione, un genio e un coraggio rari.

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